PALERMO- "Scaletta cronologica dei Fatti. M. Dell'Utri-Alamia, Calvi-Buscemi-Dell'Utri, Canada-Bono-Pozza, Ior-Vaselli 5 miliardi, Milano 2 Costruzioni". E' uno dei due appunti autografi dell'ex sindaco di Palermo condannato per mafia don Vito Ciancimino citati oggi nel processo per l'omicidio Calvi in corso a Roma. "L'appunto si riferisce agli investimenti fatti da mio padre attraverso terzi soggetti - ha affermato in aula il figlio di Don Vito, Massimo, ascoltato come imputato di reato connesso dal pm Luca Guido Tescaroli-. Mi venne riferito direttamente da mio padre in occasione della stesura della sua biografia". In un secondo appunto autografo dell'ex sindaco di Palermo, intitolato "Appunti da sviluppare" si legge invece: "Conoscenza con R. Calvi tramite Buscemi e Bono. Conoscenza con Gardini tramite Buscemi e Bono. Rapporti con Alamia. Dell'Utri Bonura e Buscemi. Investimenti a Milano 2. Banca Rasini Edilnord. Rapporti bancari tra Ior Calvi Vaselli Losanna Investimenti Canada Montreal. Giovanni e Sergio Riunione al Castello con Di Carlo per il Canada". Pochi altri dettagli sono stati forniti da Ciancimino Jr circa gli affari immobiliari compiuti dal padre, verso la fine degli anni '70, nell'hinterland milanese perché il presidente della Corte d'Appello, Guido Catenacci, ha ritenuto l'argomento non avesse attinenza con l'omicidio Calvi.Nel corso della sua deposizione assistita Ciancimino jr si è limitato a spiegare che Roberto Calvi, banchiere del vecchio Banco Ambrosiano, girò al padre, Don Vito, grosse somme di denaro, prelevate da Banca Rasini e Gottardo, in modo che Cosa Nostra potesse effettuare delle speculazioni nella zona periferica di Milano. Il figlio dell'ex sindaco di Palermo ha, infine, precisato che il padre "non ha mai avuto conoscenza diretta di Dell'Utri".