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09/03/2010
Diminuiscono i prezzi degli hotel in Sicilia

Nel 2009 hanno subito un calo del 12%

PALERMO - L'Hotel Price Index, l'analisi effettuata da Hotels.com sull'andamento dei prezzi delle camere di albergo, rivela che l'Italia - e in particolar modo la Sicilia - nel 2009 hanno subito un calo dei prezzi, rispetto all'anno precedente, in media del 12%, una diminuzione lievemente inferiore rispetto alla media europea (-13%). La crisi globale ha costretto gli operatori alberghieri di tutto il mondo ad abbassare le tariffe per stimolare l'occupazione delle camere anche se, negli ultimi mesi dell'anno, il calo è stato molto più contenuto rispetto all'inizio del 2009. Hotels.com, analizzando le principali mete turistiche, ha svelato che proprio la Sicilia è la regione che offre soggiorni tra i più convenienti d'Italia. Chi ha scelto di trascorrere le vacanze a Siracusa, per esempio, ha fatto un vero affare. La città siciliana, dichiarata nel 2005 Patrimonio dell'umanità dall'Unesco, è, tra le mete prese in considerazione da Hotels.com, quella che ha subito il calo dei prezzi più significativo in Italia. Chi ha soggiornato qui nel 2009 ha speso in media il 20% in meno rispetto all'anno precedente (da 118 a 95 euro). A Catania il calo medio dei prezzi è stato del 14% rispetto al 2008, in media 75 euro per camera a notte, classificandosi tra le 10 città più economiche al mondo, nonché la più economica d'Italia. Palermo costa invece più o meno come Berlino o Buenos Aires, in media 79 euro, il 12% in meno rispetto al 2008.

 

09/03/2010
Fiat, Lombardo accredita Rossignolo per Termini

Il governatore Lombardo: "Mi sembra una cosa seria"

TERMINI IMERESE - "Scriverò al ministro dello Sviluppo, Claudio Scajola, per chiedergli di mettere tutte la carte in tavola riguardo le proposte al vaglio di Invitalia". Lo ha detto il presidente della Regione Sicilia, Raffaele Lombardo, partecipando a una tavola rotonda organizzata a Termini Imerese nell'ambito del congresso regionale della Fiom-Cgil, alla presenza del leader sindacale Gianni Rinaldini. Rispetto alle proposte in campo, Lombardo ha confermato l'interesse nei confronti dello stabilimento della Fiat di Termini Imerese, anche dell'imprenditore Gian Mario Rossignolo, che nei giorni scorsi aveva smentito però le indiscrezioni che riguardavano proprio la sua azienda: "Il progetto di Rossignolo - ha sottolineato Lombardo - mi sembra una cosa seria, anche se ovviamente non ha gli stessi numeri di Fiat. Comunque non posso dire altro al momento". Il governatore esclude invece che la Cape del finanziere Simone Cimino "possa essere la soluzione giusta per Termini Imerese, è un progetto in evoluzione che si realizzerà nell'arco di tanti anni". Lombardo ha assicurato che nei prossimi giorni incontrerà i responsabili di Invitalia "per conoscere più in dettaglio le proposte che riguardano il settore dell'auto".

 

09/03/2010
Siracusa, gli agricoltori: "Baudo ci aiuti"

Appello lanciato dall'intero comparto allo show man siciliano

SIRACUSA- Prima sono state le maestranze della Fiat e dell'indotto di Termini Imprese ad appellarsi a Fiorello; oggi sono i produttori agricoli siciliani, costituiti nei comitati in rete - ai quali fanno riferimento la gran parte degli operatori di Siracusa, Ragusa, Catania, Enna e Caltanissetta - a lanciare un appello a un altro siciliano doc, Pippo Baudo, perché sostenga "con la forza della sua grandissima popolarità, la battaglia per la sopravvivenza del comparto agricolo e dell'intera filiera in Sicilia". A lanciare l'iniziativa è stato Mariano Ferro, leader dei produttori agricoli siciliani che aderiscono ai comitati. "Ci appelliamo a Pippo Baudo - ha spiegato -, un siciliano che sa cosa vuol dire l'agricoltura per l'economia dell'Isola. Speriamo che possa raccogliere la nostra richiesta e dare visibilità a una battaglia che, se persa, impoverirebbe in maniera irreversibile il tessuto economico e produttivo della Sicilia". "L'intera filiera fa i conti con una crisi acutissima - conclude Ferro - e di proporzioni devastanti. Si lavora sotto costo, ogni giorno gli operatori cumulano nuovi debiti e la sera sono ancora più poveri della mattina. Ma il governo nazionale ci snobba, maggioranza e opposizione sembrano in tutt'altre faccende affaccendate"

 

07/03/2010
Lipari, sciopero della fame degli ex Pumex

La protesta inizierà domani. In 38 chiedono un lavoro

LIPARI - I 38 lavoratori dell'ex azienda Pumex che lavorava la pietra pomice sull'isola di Lipari metteranno in atto domani uno sciopero della fame per chiedere un posto di lavoro a tempo indeterminato visto che attualmente hanno un contratto per un anno per svolgere all'interno del comune di Lipari lavori socialmente utili dopo. Con una delibera della Giunta del Comune di Lipari dello scorso 22 dicembre era stato, infatti, prorogato il progetto per l'utilizzo degli ex lavoratori della Pumex in attività socialmente utili per il 2010, ma i lavoratori dopo anni di battaglie vorrebbero ora una soluzione definitiva ai loro problemi.

 

05/03/2010
Mafia, sequestrati beni per 70 milioni

Operazione della Dia contro alcuni imprenditori siciliani

PALERMO- La Direzione investigativa antimafia ha sequestrato beni per oltre 70 milioni di euro ad alcuni imprenditori siciliani coinvolti in indagini di mafia. I provvedimenti di sequestro, emessi dai tribunali di Agrigento e Trapani, che hanno accolto le istanze della Dia e della Dda di Palermo, hanno ad oggetto ditte individuali, societa' di capitali, terreni, fabbricati, veicoli industriali, complessi aziendali e denaro liquido. I dettagli sulle operazioni verranno resi noti in una conferenza stampa che si terra' alle 10 al palazzo di giustizia di Palermo.

 

03/03/2010
Epifani: Fiat in imbarazzo per Termini Imerese

Il segretario della Cgil preoccupato per i lavoratori

TERMINI IMERESE- "Ho sempre detto che la Fiat non può considerarsi fuori. Ora si tratta di capire cosa vuol dire. Ma capisco che è il segno dell'imbarazzo". Così Guglielmo Epifani giudica l'apertura del presidente della Fiat Luca di Montezemolo che non ha escluso la possibilità di un piccolo investimento sullo stabilimento di Termini Imerese. "Fiat si rende conto - ha detto ancora Epifani - che lasciare Termini Imerese per un'azienda che ha una sede italiana é un passo troppo forte. Però - ha concluso - bisogna fare di più".

 

23/02/2010
Marcegaglia: "Su Termini servono iniziative reali"

"Tra le 14 proposte ci sono 'niziative di valore"

ROMA- Per il futuro di Termini Imerese servono 'iniziative reali e di mercato'. Lo ha detto il presidente di Confindustria Emma Marcegaglia secondo la quale, per altro tra le 14 proposte arrivate al governo per l'impiego dello stabilimento siciliano ci sono 'iniziative di valore'. Per Termini 'il problema vero e' il reimpiego delle persone con iniziative reali e di mercato: non si trovino soluzioni che - ha aggiunto Marcegaglia - tra qualche anno mostrino di non funzionare'.

 

21/02/2010
Scajola incontra operai Fiat al Festival

Gli operai invitati a Sanremo hanno parlato con il ministro

SANREMO- 'Credetemi ho la testa tutto il giorno su questa vicenda, e' una trattativa molto difficile, combattere con la Fiat non e' facile ma vi assicuro che trovero' una soluzione'. Sono le parole che il ministro dello Sviluppo Claudio Scajola ha rivolto ai tre operai di Termini Imerese nel backstage del teatro Ariston di Sanremo, come riferiscono alcuni presenti. Quando Maurizio Costanzo ha ridato il testimone ad Antonella Clerici per la prosecuzione del festival della canzone, Scajola ha lasciato la sua poltrona e per incontrare in una saletta del teatro Calogero Cuccia, Antonio Tarantino e Lucia La Placa. 'Sapete che sono gia' venuto a Termini Imerese - ha detto il ministro ai tre operai - La Fiat purtroppo non ci sente, abbiamo diverse offerte e possiamo trovare una soluzione per il vostro stabilimento'. Scajola ha spiegato ai lavoratori di essere appena tornato da Bruxelles per la riunione dei ministri europei dell'Industria e 'ho appreso che la Opel sta chiudendo 4 fabbriche'. 'Se la Fiat non avesse chiuso con Chrysler in due anni sarebbe stata assorbita da un altro gruppo - ha sototlineato il ministro - ma capisco chi ci sta rimettendo le piumje siete voi, ma vi garantisco il massimo impegno del governo'.

 

20/02/2010
Agricoltori siciliani a marzo scendono in piazza

La Cia annuncia una grande manifestazione nell'Isola

PALERMO- A marzo gli agricoltori siciliani in piazza. Una "grande manifestazione regionale" per chiedere la solidarieta' dei cittadini, l'attenzione dei media e soprattutto "l'impegno della classe dirigente siciliana perche' - cosi' recita il documento approvato dall'assemblea della Cia siciliana - sia responsabilmente attenta alle gravi difficolta' dell'agricoltura siciliana mettendo in campo un convinto sostegno e interventi capaci di ridare competitivita' alle aziende agricole affrontando emergenza e prospettiva". La quinta assemblea elettiva della Cia siciliana, su proposta del presidente Carmelo Gurrieri, ha deciso, dunque, che e' arrivato il momento della mobilitazione. Meglio se uniti e senza divisioni. Da qui l'invito rivolto a Confagricoltura e Coldiretti, ma anche al mondo della cooperazione e dell'associazionismo, "a cercare la piena e reale convergenza verso l'unita' d'intenti e di azione al fine di centrare l'obiettivo della difesa del reddito degli agricoltori e delle loro famiglie". "La crisi e' dimensioni enormi, la piu' grave registratasi dal dopoguerra rischia di trascinare con se', se si considera anche l'indotto, piu' di un milione di addetti che abbandoneranno i territori rurali con il pericolo sviluppo dell'emergenza sociale ed ambientale. Per questo e' necessaria una immediata terapia d'urto con interventi combinati per affrontare l'emergenza e la straordinarieta' ma anche per costruire una prospettiva", ha affermato nella sua relazione Carmelo Gurrieri. "Da questa crisi - ha proseguito - si deve uscire con un'agricoltura piu' competitiva, piu' forte e piu' riorganizzata che forma reddito sul mercato. I presupposti fatti di quantita' e qualita' delle produzioni ci sono, ma mancano gli strumenti, i servizi, le norme e le infrastruttura di supporto". "La situazione non e' diversa nelle altre parti del paese ha ricordato il presidente nazionale della Cia, Giuseppe Politi, concludendo i lavori dell'assemblea. "Il fermento e' ovunque - ha continuato - segno che questo governo non e' abbastanza attento alle problematiche dell'agricoltura, un bene prezioso che non possiamo assolutamente disperdere". E per gli agricoltori Politi chiede una considerazione maggiore: non sono imprenditori di 'serie b', vogliono essere messi nelle condizioni migliori per sviluppare tutte le loro risorse e le loro enormi potenzialita'.

 

18/02/2010
Termini, la Fiom boccia il progetto di Cimino

Sindacato contrario all'accordo tra l'imprenditore e gli indiani

TERMINI IMERESE- 'Il progetto del finanziere Simone Cimino non ci piace e non ci interessa. Il sindaco Salvatore Burrafato ha sbagliato a concedere il municipio per la presentazione di una iniziativa che non rappresenta sicuramente la soluzione per lo stabilimento della Fiat di Termini Imerese'. Lo dice il segretario territoriale della Fiom, Roberto Mastrosimone, commentando il progetto presentato oggi a Termini Imerese dal fondatore della Cape Simone Cimino, che in partnership con l'indiana Reva, ha deciso di investire nella produzione di auto elettriche. 'Ci rammarica che il sindaco abbia prestato il fianco a Cimino, contro cui non abbiamo nulla ma che non e' un nostro interlocutore - aggiunge Mastrosimone -. Se vuole investire a Termini Imerese lo faccia pure, ma non pensi di potere rappresentare l'alternativa alla Fiat. Il sindacato attende la riunione al ministero dello Sviluppo in programma il 5 marzo. Il nostro interlocutore e' la Fiat e siamo disposti a valutare solo proposte che arrivano dai grandi gruppi produttori di automobili. Cimino non puo' inventarsi dall'oggi al domani un produttore di auto, il suo progetto al limite puo' essere aggiuntivo visto che riguarda la produzione di auto di nuova generazione e che quindi non puo' sostituire nell'immediato un gruppo come il Lingotto'. 'Finora abbiamo collaborato con il sindaco di Termini Imerese ma ci ha molto sorpreso sapere che stamattina proprio lui ha introdotto al municipio la presentazione del progetto di Cimino', ha concluso Mastrosimone.

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