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08/03/2010
Scuola, in Sicilia per si 11 mila posti
Denuncia della Flc Cgil
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PALERMO- Dispersione scolastica in crescita: nei licei e istituti tecnici supera il 18%; perdita di 11 mila posti di lavoro in 5 anni (7.260 nel 2009) con previsione di una ulteriore emorragia di 5.000 posti per l'anno prossimo tra docenti e personale tecnico amministrativo; problemi logistici e di sicurezza degli istituti. E' la situazione della scuola siciliana che emerge dall'analisi di Giusto Scozzaro, segretario generale della Flc Cgil siciliana (sindacato dei lavoratori di scuola, universita', ricerca e formazione professionale), che ha aperto oggi a Campofelice di Roccella (Pa) il congresso regionale del sindacato al quale partecipano 145 delegati.
'Sono gli effetti della 'cura Gelmini'- ha osservato Scozzaro - e della mancanza di una politica regionale sul diritto allo studio'. La popolazione studentesca e' diminuita di 40 mila unita' negli ultimi 5 anni per effetto del calo demografico, 'ma i tagli del governo sono andati ben oltre'.
La Flc chiede alla Regione di 'approvare una legge per il diritto allo studio, la cui mancanza - ha sottolineato Scozzaro - e' uno scandalo politico che non possiamo piu' tollerare'.
A scuole, associazioni ed enti locali, inoltre, il segretario della Flc sollecita 'impegni politici che prevedano interventi sussidiari e risorse per migliorare il piano regionale dell'offerta formativa, l'edilizia scolastica e garantire i servizi e le attivita' di sostegno'. Il sindacato annuncia la ripresa della mobilitazione a partire dai luoghi di lavoro, invitando i docenti a non acconsentire a situzioni 'fuorilegge', come quella delle classi sovraffollate.
Scozzaro ha sottolineato che ' nella formazione la Cgil e' disposta a scelte coraggiose sotto il profilo occupazionale, ma non e' piu' disposta a tollerare un sistema inquinato che produce sprechi e nel quale si concentra un coacervo di interessi clientelari per la lottizzazione delle risorse comunitarie o per il consenso elettorale'. Il sindacato sollecita controlli e ispezioni nelle scuole private, un migliaio nell'isola; mentre sul concorso a preside, dichiarato nullo dal cga, 'Occorre ripristinare la legalita'- ha detto Scozzaro - rifacendo il concorso e riconoscendo il servizio a chi ha svolto le funzioni.
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08/03/2010
Decreto "salva-liste", Micciché:"Bene Napolitano"
"Il presidente ha fatto ciò che doveva"
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PALERMO- 'Governo e Quirinale, con il decreto interpretativo, hanno fatto cio' che dovevano: garantire a tutti il diritto al voto. Diritto talmente sacro e inviolabile per un sistema democratico da non potersi consentire che venisse mortificato per un banale vizio di forma'. Lo dice il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Gianfranco Micciche', nell'ultimo post del proprio blog, 'Sud'.
Piu' che 'salva-liste, Micciche' definisce il decreto 'salva-regole', perche' 'a differenza di quanto inopportunamente sostenuto da un esponente della Cei, il governo Berlusconi ed il presidente della Repubblica non hanno cambiato le regole in corso, ma mantenuto quelle del normale agire democratico'.
'Il presidente Napolitano si e' comportato da vero Capo dello Stato, mostrando - continua Micciche' - un grande senso di responsabilita'. Sarebbe stato irresponsabile che la burocrazia prevalesse sulla democrazia. Cosi' come sarebbe irresponsabile continuare ad avvelenare, con dichiarazioni al vetriolo, manifestazioni colorate e colorite, la campagna elettorale che non e' un'arena su cui scannarsi per vincere a tutti i costi e conquistare l'agognato trofeo, bensi' un momento di civile e paritario confronto, che consenta ai cittadini di scegliere la classe politica che debba guidarli'.
E allora, esorta Micciche', 'Di Pietro ed i suoi amici lascino stare le piazze e si dedichino alla campagna elettorale.
Anziche' sperare in una vittoria a tavolino per abbandono di campo 'forzato', esprimano civilmente idee e programmi, cercando di convincere la gente, cioe' confrontandosi con noi'.
'Poi, se a loro piace vincere facile - conclude ironicamente Micciche' - si diano al Gratta e vinci'.
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04/03/2010
Piano Casa, Lombardo "E' una riforma importante"
Ancora ritardi per una riforma attuabile in poco tempo
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PALERMO- "E' una riforma importantissima, che servirà alla Sicilia. Il Piano casa metterà in movimento la macchina delle costruzioni, per migliorare il nostro patrimonio edilizio". Lo ha detto il presidente della Regione siciliana, Raffaele Lombardo. Lombardo si è soffermato su quanto accaduto all'Ars. "Ieri sera alcuni emendamenti sono stati ritirati, perché avrebbero creato tensioni - ha aggiunto - ma ci riserviamo di inserirli in un secondo tempo in un testo unico più organico sull'urbanistica di cui l'isola ha tanto bisogno". Riguardo la norma sulla delocalizzazione, che ha suscitato la protesta in aula del Pdl e dell'Udc, che hanno abbandonato sala d'Ercole prima che il governo ritirasse l'emendamento, Lombardo ha sottolineato: "Credo che qualcuno degli emendamenti che è stato ritirato era importante come ad esempio quello sulla delocalizzazione". Sulle accuse dell'Udc che ha parlato di "sacco di Palermo" riferendosi proprio alla delocalizzazione, Lombardo ha proseguito: "Grazie a Dio i sacchi di Palermo sono davanti ai nostri occhi. Noi facciamo cose pulite e per bene. Questa è una riforma che si sarebbe potuta fare in una settimana. C'é voluto un mese".
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03/03/2010
Formazione operativa dalla prossima settimana
L'assessore Centorrino dovrà firmare il decreto
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PALERMO- Il piano regionale dell'offerta formativa (Prof) 2010 avrà inizio la prossima settimana, dopo che l'assessore all'Istruzione e Formazione professionale, Mario Centorrino, firmerà il relativo decreto. "L'emergere di una serie di richieste di integrazione relative ai mancati pagamenti arretrati - si legge in una nota - aveva arrecato preoccupazione all'assessore, al presidente della Regione siciliana, Raffaele Lombardo, e ai sindacati confederati, relativamente al possibile mantenimento degli obiettivi di gestione prefissati nel prof 2010". Al provvedimento sono stati apportati alcuni correttivi per il contenimento della spesa: abolizione del gettone di presenza per i componenti, sia interni che esterni, per la commissioni di esami finali di qualifica; abolizione del compenso per il presidente delle medesime commissioni nominato dall'amministrazione e dell'obbligo di prestare fideiussioni assicurative, limitatamente alla voce di costo personale; per le rendicontazioni finali di spesa si provvederà con personale di ruolo dell'amministrazione regionale per macroprogetti; sarà obbligo degli enti di formazione presentare con cadenza semestrale (30 giugno e 30 settembre di ciascun anno formativo), gli estratti conto e contabilità distinta per macrovoce di spesa; sono interdette nuove assunzioni di personale a tempo indeterminato; limitatamente alla nuova programmazione saranno consentiti contratti di collaborazione per le professionalità non presenti in organico, facendo ricorso alle normali autorizzazioni istituzionali; è fatto obbligo all'osservanza del Ccnl di settore. Gli Enti di formazione dovranno corrispondere con priorità gli stipendi con cadenza mensile e quelli che dovessero fruire di finanziamenti sulla linea 2 dell'avviso n. 12/09 sono obbligati ad utilizzare, per la parte di attività temporalmente coincidente, il personale in organico a tempo indeterminato; in fase di rimodulazione finanziaria gli enti di formazione adegueranno al costo massimo previsto per la precedente annualità, l'indennità degli allievi; al fine di permettere il controllo sugli atti amministravi, conti correnti e tracciabilità della spesa, gli enti finanziati a valere della Legge 24/76, dovranno prevedere, per l'attività formativa 2010, una sede legale nel territorio della Regione siciliana, intrattenendo rapporti di c/c postali o bancari con Istituti aventi sede nella Regione Sicilia; non sarà riconosciuta la spesa per assunzioni effettuate a tempo indeterminato nell'anno 2009, non autorizzate.
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03/03/2010
Pdl Sicilia: revocare i fondi a Telefono azzurro
La richiesta dopo i licenziamenti dialcni operatori a Palermo
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PALERMO - "Sarebbe opportuno che il governo regionale valuti l'ipotesi di revocare i finanziamenti al momento erogati alla onlus Telefono Azzurro per il servizio 114 Emergenza Infanzia". La richiesta arriva dai parlamentari regionali del Pdl-Sicilia Giulia Adamo e Giovanni Greco, in merito al licenziamento degli operatori, molti di questi psicologi e psicoterapeuti, che operavano nella sede palermitana di Telefono Azzuro. "Riteniamo intollerabile - affermano - il comportamento della onlus che anche quest'anno ha ottenuto i finanziamenti dal ministero e dalla Regione, (quest'ultima attraverso uno stanziamento di circa 150 mila euro attraverso la tabella h), ma che affiderà il call-center a operatori del servizio civile. Riteniamo - concludono - che attualmente i costi della onlus non siano tali da ottenere importanti finanziamenti, soprattutto in vista della squalificazione di soggetti che operavano nel territorio".
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03/03/2010
Regione:"Conflitto di interessi per assessore"
Interrogazione all'Ars presentata da Udc e Pdl
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PALERMO - "L'assessore regionale Marco Venturi si trova in palese conflitto d'interessi". Lo afferma un'interrogazione parlamentare firmata dai deputati centristi e del Pdl all'Ars. "L'atto di nomina a componente del governo Lombardo appare in palese contrasto con le norme statali e regionali. L'incompatibilità e - affermano - il conflitto di interesse derivano da fatto che Venturi in atto permane presidente della Camera di Commercio di Caltanissetta ed è inoltre amministratore della Sidercem, un'azienda di ricerca e sperimentazione sui materiali di costruzioni. Venturi, assessore alle Attività produttive, si trova in una condizione in cui egli è controllore di se stesso, in quanto al suo assessorato é affidato il controllo e la vigilanza proprio sulle Camere di Commercio". "Sembra, oltremodo inadeguata dal punto di vista formale, la sua 'autosospensione' dalla carica di presidente della Cciaa di Caltenissetta. - dicono - Tale quadro si manifesta in netto contrasto con il principio della imparzialità della pubblica amministrazione".
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03/03/2010
Pdl Sicilia: bloccare gli appalti sui rifiuti
Il gruppo parlamentare: bisogna aspettare la riforma
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PALERMO - Il gruppo Pdl-Sicilia all'Ars ha presentato una mozione che impegna il governo regionale a porre in essere iniziative atte a bloccare qualsiasi assunzione e attività nel settore di gare e appalti degli Ato rifiuti, in attesa della riforma regionale. "Bisogna agire in fretta prima di trovarsi di fronte al fatto compiuto e non poter poi più intervenire. Ciò che sta avvenendo è moralmente inaccettabile, una furberia che potrebbe essere pagata a caro prezzo dai siciliani", afferma il capogruppo del Pdl-Sicilia all'Assemblea regionale, Giulia Adamo, che alla prima riunione utile della Conferenza dei Capigruppo dell'Ars sottoporrà laquestione ai rappresentanti del governo e delle forze politiche affinché si porti in Aula al più presto il testo della nuova legge sugli Ato rifiuti.
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03/03/2010
Piano casa in Sicilia, critica la Caronia
E' il frutto della confusione politica che c'è alla Regione
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PALERMO - "Il travagliato iter parlamentare del Piano casa risente oltremodo del clima di confusione che caratterizza questa 'strana' compagine governativa". Lo afferma la parlamentare regionale del gruppo misto, Marianna Caronia. "Non sono ancora certa - aggiunge - che la legge per la quale ho speso e spenderò molte energie sarà mai varata, ma sono assolutamente certa che se venisse approvata così come si sta delineando, sarà solamente una legge manifesto utilizzabile a scopi di propaganda, ma del tutto inefficace rispetto alle sue finalità. Il prevalere infatti di ipocrisie e pregiudizi ideologici, ai quali deve sottostare il governo Lombardo per poter sopravvivere, la renderà di scarsissima efficacia". "A chi, infine, considera coloro i quali hanno sanato gli abusi edilizi commessi, non 'meritevoli' di avvalersi della legge, desidero ricordare - conclude - che la stragrande maggioranza di essi è stata spesso costretta a commettere abusi, sia per la mancanza dei piani regolatori, sia per la colpevole lentezza burocratica di molte amministrazioni".
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28/02/2010
Gianni (Udc): Lombardo fa fuggire le aziende
L'ex assessore all'Industria cita il caso Edipower
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PALERMO - "Il governo di Raffaele Lombardo annaspa e le aziende scappano dalla Sicilia rinunciando ad investire milioni di euro nella nostra regione. Il caso della Edipower, azienda che avrebbe dovuto costruire un impianto fotovoltaico nel messinese, è solo l'ultimo fatto che denuncia le gravi responsabilità della macchina politica e burocratica gestita dall'Mpa di Lombardo". Lo afferma Pippo Gianni, deputato regionale e responsabile nazionale del dipartimento attività produttive dell'Udc. "Sorprende che il direttore dell'assessorato all'Energia, Rossana Interlandi, inviti le imprese a non presentare istanze per non ingolfare l'iter autorizzativo delle pratiche. Siamo davanti ad una beffa - aggiunge Gianni - e dietro a queste speciose motivazioni si nasconde l'inefficienza di un apparato appaltato interamente all'Mpa. Invito l'assessore Piercarmelo Russo ad intervenire immediatamente per evitare di essere corresponsabile di questo fallimento che allarga lo spettro della disoccupazione e della povertà in Sicilia"
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27/02/2010
Lombardo: "Non escludo accordi col Pd"
"Dopo il voto delle regionali al via una verifica in Sicilia"
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PALERMO- 'Non escludo possibili accordi futuri di governo con il Pd'. Lo afferma il presidente della Regione siciliana, Raffaele Lombardo. Dopo l'ultimo rimpasto in giunta il partito democratico appoggia dall'esterno l'azione del governo regionale per quanto riguarda i provvedimenti di riforma. 'E' chiaro che il voto imminente delle regionali crei qualche fibrillazione. - aggiunge al supplemento locale di Repubblica - Penso che dopo il voto occorrera' fare una verifica tra i partiti che sostengono questo governo, cioe' Mpa e Pdl Sicilia per vedere insieme il da farsi. '.
'Al centro del dibattito - chiarisce Lombardo - dobbiamo rimettere la questione del Partito del Sud. In questo senso mi aspetto un intervento concreto da parte di Gianfranco Micciche' che sono certo non rientrera' nel Pdl abbandonando l'esperienza in chiave autonomista inaugurata con il Pdl Sicilia'.
Per quanto riguarda il prossimo programma della giunta il governatore mette 'al primo posto il varo del piano casa, poi la legge sui rifiuti, l'avvio della riforma burocratica e la legge per l'occupazione e lo sviluppo. Chi ci sta, sara' ben accetto'.
E dalle colonne del quotidiano La Sicilia, il capogruppo del Pd all'Ars, Antonello Cracolici sottolinea: 'La politica regionale ha bisogno di un vero e proprio elettroshock. Fra cinque o sei mesi bisognera' fare un bilancio e verificare se possiamo essere una forza di governo'
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